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1 dicembre contro lo stigma

Oggi è la giornata mondiale contro l'aids, non contro i sieropositivi
Sembra una banalità ricordare quello che abbiamo scritto nel titolo, ma , diciamocelo, tanto banale non è.

In questi 30 anni di lotta contro l’aids i farmaci e la scienza hanno fatto la parte del leone. Ma siamo sicuri che noi come persone siamo progrediti altrettanto?
In particolare oggi vorrei parlare della comunità lgbt , composta di persone , dove l’incidenza della malattia è statisticamente più alta.
Ecco, i farmaci hanno curato il virus, rendendo la vita delle persone sieropositive lunga e sana come quella degli altri. Ma i farmaci non curano lo stigma, la disapprovazione, il sussurrare alle spalle, l’isolamento, il rifiuto per non dire l’insulto pubblico e dichiarato che molti, troppi sieropositivi soffrono nella loro vita.
Siate sinceri e sincere… tutti noi conosciamo persone gay e lesbiche. Probabilmente, se leggete questo è perchè lo siete voi stesse. Ma quante persone conosciamo apertamente sieropositive? E’ il nuovo doloroso segreto di cui migliaia di persone si vergognano e vivono nascondendolo a tutti, in primis alle persone che amano, terrorizzate che il saperlo possa allontanarle.
Una volta ho visto un reality in cui un etero si fingeva gay dichiarato per un mese. Cose allucinanti? Beh fingetevi sieropositivo per un giorno , magari in qualche chat, e sentirete proprio dagli stessi che si dichiarano orgogliosamente gay o lesbiche commenti allucinanti, vergognosi riguardo queste persone. Sulle vittime, capite? Persone come me e te che qualcuno ha contagiato in un momento di passione. Ne conosco molte di persone sieropositive e tutte concordano su una cosa. Basta una volta. Molto spesso, fatta perchè davvero si provava qualche sentimento per qualcuno. E non è più la malattia in se a fare paura. E’ la gente con cui si deve fare i conti ogni giorno. I colleghi di lavoro, i datori di lavoro, gli amici, i conoscenti, i partner sessuali.
Se esistesse una scala dell’imbecillità, le persone sieropositive sono le migliori cartine tornasole per riconoscere quanti sono gli imbecilli e a quale livello profondo l’imbecillità opera nelle persone.
Abbiamo combattuto contro il virus con le armi della scienza e della razionalità. Non sono sicuro che le stesse , potentissime armi, funzionino contro gli imbecilli.
Ne esiste una sola veramente efficace. Si chiama solidarietà. Un concetto misconosciuto ai più , ma che è urgente . E a dosi massicce.
Forse, se in Italia esistono tantissimi portatori di virus mai testati, il problema non è la malattia in se. E’ finire dalla stessa parte delle persone che disprezziamo e ignoriamo ogni giorno.
Buon 1 dicembre a tutti.

 

GioElle

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