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Nuovo caso di omofobia familiare ad Aosta

Nonostante l'aiuto di Arcigay VdA, la ragazza sarà costretta a cambiare città e regione a causa della mancanza di strutture aduguate

Ancora una volta un caso di una ragazza non accettata dalla propria famiglia a causa del proprio orientamento sessuale.

Alessia ( nome di fantasia), 20enne di Aosta, non ha mai fatto ufficialmente coming out in famiglia.

Tutto è iniziato con l’esame di maturità, dove la ragazza ha portato una tesina sull’omosessualità ed il coming out con i propri professori è venuto naturale. La famiglia è rimasta comunque all’oscuro di tutto, anche se i genitori della ragazza si erano lamentati per l’argomento.

La situazione è poi degenerata quando la madre, una sera, ha letto la quarta di copertina del libro «Perché essere felice quando puoi essere normale» di Jeanette Winterson e le ha chiesto perchè lo stesse leggendo. La reazione della famiglia, cattolica, tradizionalista, con una mentalità vecchia, è stata inaspettata e violenta, tanto che la stessa Alessia ha pensato di andare persino da uno psicologo per accontentare sua madre.

Ora la famiglia , dopo averle persino proposto di sposarsi con un uomo e crearsi una famiglia almeno di facciata, non la vuole più a casa.

 

L’Arcigay VdA sta cercando di aiutare Alessia ma, non essendoci strutture adeguate per casi tipo questo, la ragazza sarà costretta a cambiare città e regione, cosa che avrebbe già fatto in futuro ma non ora.

Una storia dal finale amaro, come dice la stessa Alessia: «Sognavo tutti i giorni il momento in cui glielo avrei detto. Ed era un sogno, non un incubo».

 

Speriamo che casi come questo diventino sempre meno frequenti.

 

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