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Disturbi alimentari e pensieri suicidi affliggono la metà degli adolescenti LGBT degli USA

Un'indagine svolta dalla Trevor Project e dall’Associazione Americana contro i disturbi alimentari ha messo in evidenza che il 54% degli adolescenti LGBT americani soffre di disturbi alimentari: bulimia diffusa fra lesbiche e bisessuali, pillole dimagranti fra i ragazzi gay

Il risultato dello studio svolto dalla Trevor Project e dall’Associazione Americana contro i disturbi alimentari è davvero sconcertante.

 

L’indagine svolta negli Stati Uniti su 1.305 adolescenti LGBT di età compresa fra i 13 ed i 24 anni, ha messo in evidenza che il 54% soffre di disturbi alimentari. Come se ciò non bastasse, il 58% di essi ha ammesso di aver pensato almeno una volta nella propria giovane vita al suicidio.

Risultati allarmanti, soprattutto se confrontati con quelli ottenuti su un campione etero: la percentuale in questo caso è solo del 5%.

 

Andando un po’ più a fondo, si è  constatato che le ragazze lesbiche e bisessuali tendono a soffrire più di bulimia mentre i ragazzi gay cadono spesso nella trappola delle pillole dimagranti.

 

Anche personaggi famosi non sono stati risparmiati da queste esperienze. Portia De Rossi, come ha raccontato nel libro “Unbearable Lightness: A Story of Loss and Gain” del 2010, ha convissuto per anni con la bulimia, arrivando a pesare 37 chili.

 

Nella nostra società si parla sempre meno di questi problemi come se fossero ormai superati  o appartenessero al passato, ma non bisognerebbe invece sottovalutarli o dimentircarli, perché, come dimostrato dall’indagine americana, sono ancora purtroppo radicati fra gli adolescenti.

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