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Elogio al Lesbodramma

Non capisci cos'è un "lesbodramma" finchè non ci sei dentro. E quando ormai ci sei dentro...

Esci la domenica sera dopo un’estenuante weekend lavorativo e l’unica cosa che le tue membra richiedono è: ALCOL.
Arrivi in questo locale dove ti aspettano tutte le tue amiche e, felice e finalmente rilassata, cominci ad accettare con grandi sorrisi ed un tangibile senso di gratitudine tutte le bevande che ti vengono offerte, quand’ecco che arriva LEI: il tuo capo redattore, che dopo brevi domande di circostanza esordisce con un: “Beh, insomma, su che articolo stai lavorando ora?” Articolo? Ora? Annebbiata dall’alcol e cercando di fare la splendida biascico poche, confuse parole circa la guarra in Iraq e la terribile situazione degli omosessuali bombardati (???)
Si, si, interessante… Ma perchè invece non scrivi qualcosa sui LESBODRAMMI? Sei un’esperta in materia, no?” si volta con un sorriso sornione e se ne va’.
Così ora sono davanti al computer, pigiama antistupro e ciabatte felpate (“Sì, certo… Sono proprio la Regina dei lesbodrammi!” penso tra me e me), a cercare di scrivere qualcosa di senso compiuto…
Estate 2005, l’estate dei miei quindici anni.
Due parole: Pubertà e “The L Word”.
Come una faina ormonata mi guardo le prime due stagioni in meno di quarantott’ore, passando per tutte le possibili fasi che vanno dalla gioia più pura alla disperazione più acuta. Finisco questa maratona di gnocca statunitense con una sola certezza: Tutte cazzate!
Con un cipiglio che sfiora lo scettico, ripeto ad alta voce il mantra: “E’ solo un telefilm, la vita vera non è affatto così!”
Ed avevo indubbiamente ragione, la vita vera è ben diversa: nessuna Shane a provarci con te mentre stai facendo la spesa al Pam sotto casa (ma se a voi è capitato, prego lasciare l’indirizzo del vostro supermercato di fiducia, che vengo a farci un salto).
Su una cosa però avevo assolutamente, indiscutibilmente e decisamente torto marcio: I LESBODRAMMI.
Si, perchè quelli ci sono.
E non lasciano scampo.
Potrei dilungarmi in una pingue lista delle varie drammatiche (ergo, dei vari drammi annessi) che potreste incontrare nella vostra intensa vita sentimentale, ma non lo farò. Vorrei invece spendere due parole a favore.
Si, avete capito bene: A favore.
Perchè, sai che noia senza?
Perchè, chi la vuole una vita tutta casa e chiesa?
Perchè, diciamocelo, QUANTO CI PIACE IL DRAMMA?
Oh, suvvia, false perbeniste che non siete altro, lo sappiamo fin troppo bene che noi figlie di Saffo adoriamo le tragedie greche! Altrimenti perchè, tra tutte le illimitate possibilità che il globo terracqueo ci offre, finiamo sempre per innamorarci della psicopatica, folle, improbabile, stranissima tipa che non ci filerà mai? Potremmo scegliere la tranquilla lesbica-nella-media che abita a mezzo metro da casa, ma NO! C’infatuiamo della “donna della nostra vita” – che, guarda caso, abita giusto
giusto a 9.152,07 km di distanza (in anni luce, eh!) dalla tua galassia!
I lesbodrammi per le lesbiche sono come i reggiseni imbottiti
per le Drag: Che mondo sarebbe senza!?
Silvia Guzzo

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