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Il matrimonio dovrebbe essere abolito

Secondo una sempre più crescente fetta di popolazione etero ed LGBT, il matrimonio è un'istituzione fuori moda costruita sulla disuguaglianza patriarcale che non ha posto nella società moderna. La sua fine potrebbe essere l'unico modo per garantire la vera uguaglianza per tutti.

Nello società moderna, sempre più coppie etero scelgono le unioni civili invece che il matrimonio. Chi l’avrebbe mai pensato? Eterosessuali che vogliono qualcosa che è stato con tanto sforzo dato alla comunità LGBT e che ne sono pure invidiosi.

 

“The Guardian” si e’ interrogato sulle motivazioni di ciò e ne ha ricavato che l’istituzione del matrimonio è antiquata, patriarcale e costruita sull’ineguaglianza. Se da una parte lesbiche e gay hanno combattuto  e continuano a combattere per avere lo stesso diritto di sposarsi come gli eterosessuali, dall’altra troviamo sempre più eterosessuali che vorrebbero la stessa situazione attuale, a livello di diritti, della comunità LGBT, di cui una piccola parte è comunque sostenitrice.

 

Secondo il loro pensiero, al giorno d’oggi l’intero sistema dovrebbe essere revisionato, in modo da non privilegiare le coppie e discriminare coloro che non desiderano che lo stato sia coinvolto in alcun modo nel loro rapporto, romantico o di altro genere.
C’è stato un tempo, quasi dimenticato, in cui le lesbiche e gli omosessuali erano addirittura violentemente contrari al matrimonio, a differenza di oggi. Nel 1971, Jill Tweedie scrisse sul giornale: “La lobby gay non chiede il diritto degli omosessuali di sposarsi. La lobby gay interroga il matrimonio“.

 

Resta comunque un fatto chiave sul matrimonio, a prescindere dalle riforme e dalle modernizzazioni. Il matrimonio è molto meglio per gli uomini che per le donne. Rafforza la nozione di donne come proprietà. Non c’è da meravigliarsi se gli uomini sono più felici, hanno una salute mentale e fisica migliore e stanno meglio economicamente nel matrimonio rispetto alle donne, tanto che, come sostiene la scrittrice femminista Bea Campbell nel suo libro “The End of Equality”, sono ancora le donne sposate che continuano a svolgere la maggior parte delle faccende domestiche.
L’istituzione ha fatto da sfondo all’oppressione delle donne per secoli, e continua a farlo. Il matrimonio forzato, le spose bambine e la poligamia mostrano come le violazioni dei diritti umani di donne e ragazze finiscano troppo spesso per congiungere nel matrimonio. Non dimentichiamo poi che oggi è ancora perfettamente legale per un uomo violentare sua moglie in più di 40 paesi in tutto il mondo.
Le conquiste del femminismo hanno fatto sì che le donne fossero in grado di rinunciare al matrimonio senza per forza essere viste come zitelle o lesbiche, ma negli ultimi anni la sua popolarità è tornata a galla, con alcune donne che sostenevano addirittura che si trattava di un atto “femminista”. Il matrimonio omosessuale ha fatto ben poco per alterare l’istituzione, ma ha sicuramente aumentato ulteriormente la sua popolarità.
Gli eterosessuali progressisti trarrebbero beneficio dall’unirsi alla campagna femminista per abolire il matrimonio. Come è stato spesso detto, il matrimonio coinvolge tre anelli: anello di fidanzamento, fede nuziale, sofferenza. La fine del matrimonio potrebbe essere l’unico modo per garantire la vera uguaglianza per tutti.

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