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Lesbica adescata in chat da un ragazzo che si è finto donna

La vicenda è iniziata nel 2015 a Reggio Emilia fra 2 ventenni e si è da poco conclusa con la condanna del ragazzo a 6 mesi per sostituzione di persona e stalking.

I social network e le varie chat di incontri possono essere un ottimo mezzo per fare nuove conoscenze ma purtroppo bisogna sempre piu’ stare attenti ai fake che si celano dietro lo schermo.

 

Un nuovo caso, che ha quasi dell’incredibile,  è infatti stato reso pubblico nei giorni scorsi.

La vicenda è iniziata nel 2015. Una ragazza lesbica di 20anni di Reggio Emilia ha conosciuto tramite un sito dedicato un’altra ragazza coetanea. Piano piano il rapporto e la confidenza fra le due, anche se a livello virtuale, sono aumentati e  intensificati, tanto da far pensare alla ragazza di aver finalmente trovato la donna dei suoi sogni.

 

I problemi pero’ sono iniziati a nascere ben presto, quando, dal piano virtuale la povera vittima ha deciso di passare a quello reale incontrando colei che le faceva sperare in un futuro roseo;  sono infatti improvvisamente iniziate anomale insistenze sempre più persecutorie da parte dell’altra ragazza, passata cosi dall’essere compagna ideale ad aguzzina.

 

E’ iniziato un vero e proprio ricatto: se la ragazza voleva incontrare l’altra, la prima doveva pero’, come prova d’amore, fare sesso con il fratello della seconda. Per essere ancora piu’ convincente nella richiesta, l’aguzzina ha iniziato anche a minacciare il suicidio o una denuncia se la prima non avesse ubbedito.

La povera ragazza, vittima illusa e poi perseguitata, alla fine ha denunciato tutto ai carabinieri.

 
Cio’ che i carabinieri hanno scoperto ha lasciato la ragazza sotto shock: dall’altra parte dello schermo c’era stato un ragazzo per tutto il tempo, anch’egli di 20anni, che si era finto ragazza per poter avere un rapporto sessuale con una lesbica. Il “fratello” in questione con cui la vittima doveva avere un rapporto sessuale quindi in realtà era lui stesso.

 

Il ragazzo è finito sotto processo per il reato di stalking e di sostituzione di persona. La ragazza, costituitasi parte civile per ottenere giustizia, ha ottenuto per il  suo molestatore una  condanna a 6 mesi di reclusione per stalking e dovrà pagare anche una provvisionale di 5mila euro alla vittima.

 

Ragazze, vale sempre il vecchio detto: fidarsi è bene, ma nn fidarsi è meglio. Stiamo sempre tutte attente!

 

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