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LSB The Series, l’amore lesbico 2.0: parlano le autrici della serie web.

Divertente, tenera e tremendamente vera.
LSB è la prima serie web italiana che racconta l’amore tra donne, quello di cui pochi vogliono parlare.
Vi presento Floriana Buonomo e Geraldine Ottier, produttrici, video-maker e sceneggiatrici di LSB The Series.

Divertente, tenera e tremendamente vera.

LSB è la prima serie web italiana che racconta l’amore tra donne, quello di cui pochi vogliono parlare. Ma le lesbiche esistono, l’amore tra persone dello stesso sesso c’è e non può più essere ignorato. LSB racconta di storie e sentimenti reali, con una semplicità disarmante. Passando da un personaggio all’altro, tra intrighi e passioni, lo spettatore scopre pian piano il delicato sapore dell’amore al femminile.

Sicuramente alla parola “LSB”, le numerose fans staranno pensando alla love story tra la timida Benny e la fotografa Nick oppure alla contagiosa simpatia di Filomena. Un cast vario e coinvolgente, senza alcun dubbio.

Ma chi c’è dietro tutto questo? Chi si nasconde dietro ore e ore di riprese? Quali menti hanno avuto il coraggio spregiudicato di alzarsi una mattina e realizzare la prima web serie lesbica italiana?

Vi presento Floriana Buonomo e Geraldine Ottier, produttrici, video-maker e sceneggiatrici di LSB The Series.

 

Com’è nata l’idea di creare LSB?

Io (Floriana) e Gera ci conosciamo da 8 anni (“e non abbiamo mai avuto una storia tra noi”, scherza Gera). Eravamo colleghe nello stesso negozio. Entrambe condividiamo l’interesse per il cinema, la comunicazione, le video riprese. Poi, nel 2010, a Gera è venuta questa idea: “ma perché non facciamo noi una serie che parli di lesbiche?” Inizialmente, l’intenzione era quella di realizzare una serie tv e cercare dei produttori, ma pensandoci bene abbiamo optato per creare una serie web. Bisogna pensare che anni fa lo scenario televisivo riguardante l’amore tra donne era molto diverso rispetto a quello che c’è oggi. L’unico amore gay di cui si parlava in tv era quello tra uomini.

 

Come mai avete pensato a una serie web?

Secondo noi creare una serie web e mostrarla su Youtube era la strada più semplice da affrontare. Inoltre, non avremmo dovuto trovare produttori interessati a investire nel nostro progetto. Con il senno di poi, non è stata una passeggiata.

 

Cosa avete fatto per realizzare la vostra serie?

Abbiamo cominciato a risparmiare soldi: parte del nostro stipendio veniva messo da parte per questo nostro progetto. Poi abbiamo investito parte dei nostri risparmi in attrezzatura professionale e, infine, abbiamo fatto un casting per trovare le attrici di LSB.

 

Quali difficoltà avete incontrato durante le riprese di LSB ?

Nella prima stagione di LSB, le maggiori difficoltà le abbiamo riscontrate a livello tecnico, sia con le riprese che con l’audio.

In LSB 2, invece, abbiamo coinvolto dei professionisti. Nella seconda stagione, il problema è stato trovare i soldi. Ci siamo rese conto di quanto denaro serve per girare una serie come si deve. Siamo andate alla ricerca di fondi, di sponsor e di aziende disponibili a finanziarci. Inoltre, abbiamo avviato anche un’operazione di crowfounding. Il risultato non è stato dei migliori, ma abbiamo comunque raccolto il necessario per cominciare a girare.

 

Qual è l’obiettivo di LSB?

Lo scopo di LSB è semplice: parlare di lesbiche moderne, di storie vere e quotidiane. Dal 2010, anno in cui abbiamo iniziato, il mondo gay si è evoluto, ma ci sono ancora delle realtà che restano un passo indietro. La società italiana, in generale, è tra queste: dimostra ancora una chiusura nei confronti di gay e lesbiche e dei diritti lgbt, soprattutto se andiamo nei piccoli paesini.

 

Che differenze ci sono tra la prima e seconda serie?

Nella prima serie, abbiamo dato molto più risalto al messaggio e ai contenuti che volevamo far arrivare. Nella seconda, invece, ci siamo messe in gioco anche dal punto di vista tecnico. Inoltre, abbiamo avuto l’aiuto di professionisti.

 

Secondo voi qual è il punto forte di LSB?

LSB parla di storie comuni, in cui tutte possiamo ritrovarci. Nella prima serie, abbiamo calcato molto sugli stereotipi più frequenti che si associano alle lesbiche e al loro mondo. È stato voluto: da una parte abbiamo rafforzato la consapevolezza di chi è già in questa realtà, dall’altra abbiamo incuriosito chi delle lesbiche non sa nulla.

 

Il LSB affrontate diversi temi, come il coming out e i rapporti non sempre sereni tra genitori e figli gay. Cosa pensate delle famiglie che non accettano l’omosessualità dei propri figli?

È comprensibile che di primo impatto, quando un genitore scopre che il proprio figlio è omosessuale, ci sia uno shock iniziale. Molti genitori se ne fanno una colpa e se la vivono male. Ma quello per i figli è un amore incondizionato: se una figlia è lesbica ed è felice, un genitore dovrebbe solo essere sereno.

 

Credete che LSB possa essere stata utile a qualcuno per capire meglio il mondo lesbico?

Secondo noi, la nostra serie può essere utile un po’ a tutti. Permette di far sì che sia le ragazze più giovani, sia i genitori con figlie lesbiche, possano rendersi conto di quanto sia naturale l’amore tra due donne.

 

Avete avuto dei momenti di sconforto?

Sì. A livello economico abbiamo e continuiamo ad avere difficoltà. All’inizio molti ci scoraggiavano dicendo che non ce l’avremmo mai fatta, che era un perdita di tempo e denaro. E poi ci sono stati dei commenti poco carini riguardo le nostre abilità tecniche, soprattutto nella prima serie.

 

Quali sono stati i momenti più belli vissuti grazie a LSB?

Tra le esperienze più belle c’è sicuramente la vittoria al DubWebFest, a Dublino, come migliore serie web LGBT. È stata una grande soddisfazione per noi e un grandissimo successo, soprattutto perché in gara con noi c’erano serie tecnicamente di gran lunga migliori. Altra bella emozione è stata la vittoria come “Miglior serie web” al contest organizzato da Infinity.  La serie web vincitrice è andata in onda su Italia 1. Siamo molto contente che il nostro messaggio sia arrivato.

 

A quando la terza serie?

È dura, ma speriamo di raccogliere i fondi necessari per girare altri episodi di LSB. Sono cinque anni che lavoriamo a questo progetto e, sebbene sia molto impegnativo e richieda molte energie e sacrifici, cerchiamo sempre di avere l’entusiasmo di quando abbiamo iniziato.

 

 

                                                    Giulia Marinaccio

One thought on “LSB The Series, l’amore lesbico 2.0: parlano le autrici della serie web.”

  1. Leidy scrive:

    Allora mi tocca andarmela a vedere questa serie..al prossimo attacco di divanite acuta!!

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