extra-small
mobile-small
mobile
tablet
desktop

Malta è il primo paese europeo a vietare le terapie di conversioni lgbt

Una legge innovativa che proietta Malta all'avanguardia dei diritti civili dopo decenni di omofobia legalizzata.

Dopo essere stato per decenni uno dei paesi europei più omofobi , Malta in pochi anni ha raggiunto e, da oggi, superato i migliori campioni europei in materia di diritti civili. Dopo aver introdotto le unioni civili qualche anno fa, il governo di sinistra del primo ministro Muscat ha ora approvato la legge sulla affermazione del orientamento sessuale, della identità di genere e di espressione di genere la quale, tra le altre cose, vieta espressamente ogni forma di terapia di conversione per le persone lgbt o presunte tali soprattutto se minorenni. Il medico o, come più spesso accade, il ciarlatano spesso appartenente a qualche chiesa cristiana che compia tali terapie rischia il carcere fino a 5 anni.

La camera maltese degli psicologi , l’associazione maltese di psichiatria, l’associazione maltese di terapie famigliari e l’associazione maltese per i professionisti nel counseling hanno accolto la notizia con una dichiarazione congiunta

“Noi disapproviamo ogni pratica pericolosa per la gente della nostra comunità. Non solo rifiuta un gruppo di persone sulla base di un pregiudizio senza basi, ma la mancanza di tolleranza per la diversità è una macchia sul riconoscimento internazionale dei diritti delle persone lgbt. Come associazioni, promuoviamo rispetto e eguaglianza per tutte le persone. ”

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *