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Nuova vittima lesbica dell'omofobia in Sudafrica

Il corpo carbonizzato ritrovato dalle autorità locali il 04 Aprile potrebbe appartenere a Nonki Smous, ragazza lesbica di 28 anni

Anche se la polizia preferisce attendere l’esito dell’esame del DNA prima di fornire informazioni piu’ precise, il corpo ritrovato carbonizzato il 04 Aprile scorso a pochi metri da una chiesa evangelica a Kroonstad, in Sudafrica, molto probabilmente appartiene a Nonki Smous, ragazza lesbica di 28 anni. A sostegno di tale ipotesi vi è anche il ritrovamento della sua carta d’identità nelle immediate vicinanze del corpo.

Nonki era molto conosciuta da tutti per vivere apertamente la propria omosessualità.

Sotto shock l’intera comunità, a partire da Nthabiseng Mokanyane, attivista locale per i diritti LGBT nonchè parente della vittima che ha dichiarato: “Non è un’area omofoba, anzi, è molto gay-friendly, quindi siamo sotto shock. Non sappiamo cosa dire e cosa fare”.

Il terribile omicidio è avvenuto pochi giorni dopo la celebrazione del Gay Pride a Bloemfontein, capitale del Free State, la provincia centrale del Sudafrica.

 

Nonostante l’apertura del Sudafrica nei contronti della popolazione LGBT (sono stati riconosciuti i matrimoni gay nel 2006 , sono previste  le adozioni gay e sono in vigore specifiche norme contro la discriminazione), dalle ultime statistiche è risultato che il 41% della comunità LGBT  conosce o ha conosciuto qualcuno ucciso a causa del proprio orientamento sessuale.

Una percentuale davvero ancora troppo alta, purtroppo.

 

 

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