extra-small
mobile-small
mobile
tablet
desktop

Nasce a Manchester la “Radclyffe Hall Retirement Home for Recalcitrant Lesbians”, casa di riposo per lesbiche anziane

In fase di progetto la prima comunità locale di pensionati con una maggioranza di residenti LGBT, punto di partenza per un futuro migliore

Tutte noi abbiamo prima o poi pensato a come sarà la nostra vecchiaia. Spesso ci siamo rincuorate all’idea di una comunità di lesbiche che invecchiano insieme più o meno disgraziatamente,  strascico forse delle idee della vita comunitaria diffuse negli anni ’60 e ’70, spesso scatenate dalle politiche del femminismo e dei diritti di gay.

 

Anche se gli atteggiamenti verso la sessualità sono radicalmente cambiati negli ultimi anni, ci sono ancora livelli significativi di omofobia e di transfobia. Il consiglio comunale di Manchester, che sta progettando la prima comunità locale di pensionati con una maggioranza di residenti LGBT, riferisce che gli anziani gay temono l’ostilità e la discriminazione da parte di coloro che saranno impegnati a prendersi cura di loro. Quindi tendono a nascondere spesso la loro sessualità.

 
Risulta  profondamente sbagliato che dopo una vita di lotte per essere accettati e per essere aperti su chi siamo, ci dobbiamo trovare di fronte alla situazione di dover fare dietro front. L’età porta le sue umiliazioni, ma questa non dovrebbe essere una di loro.

 
Le case di riposo LGBT non riguardano la costruzione di un ghetto ma piuttosto la possibilità di vivere la vita apertamente e senza paura. Essere circondati da persone con le quali hai qualcosa in comune. Spesso le persone si muovono in tali comunità dopo la morte di un partner. Quanto più sano deve essere per poter esprimere liberamente il proprio dolore, piuttosto che trattenersi per paura di essere giudicati.

 
La solitudine e l’isolamento affliggono molte persone anziane, eterosessuali e omosessuali. Tutti abbiamo una migliore possibilità di continuare a formare amicizie e relazioni amorose se viviamo tra persone affini. Una casa di riposo che offre tali opportunità significa una comunità emotivamente e psicologicamente più sana. E ciò significa inevitabilmente che le persone sono fisicamente più sane, perché sono circondate da persone che notano cambiamenti nel loro comportamento e nell’aspetto.

 
Un’ideale casa per  vecchi  degenti  LGBT possiede molte delle cose che presenti  nella nostra vita attuale: buon cibo, perché essere vecchi non significa che improvvisamente si proverà piacere verso i pasti statali preconfezionati; buona accessibilità ai servizi sanitari, perché meglio ci si occupa di noi stessi, meglio attrezzati saremo per una vecchiaia confortevole; una serie di attività –giochi di carte, passeggiate, giochi da tavolo, musica, escursioni di tutti i tipi – perché non si vuole di certo diventare come mummie.

 
Ciò di cui avremmo anche ovviamente bisogno è personale di cura interessato a noi, persone che conoscono le nostre storie e che non le giudicano. Persone che con il passare del tempo diventino parte della nostra comunità.
Forse queste parole risulteranno un po’ utopiche, ma dobbiamo credere che  comunità come questa possano far parte del nostro futuro. Mentre aumenta la percentuale della popolazione anziana, dobbiamo cominciare a immaginare modi positivi di vivere negli anni a venire.

 
Anche per chi sente ancora la vecchiaia e la pensione molto lontane,  sicuramente la prospettiva di poter vivere tra persone la cui vita è ricca di echi delle proprie stesse esperienze, rende l’idea del futuro molto meno spaventosa. Tutti meritiamo una vecchiaia dignitosa e appagante.

La casa di riposo “Radclyffe Hall Retirement Home for Recalcitrant Lesbians” suona come un buon punto di partenza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *