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Trascrizioni delle famiglie LGBT a rischio di annullamento

Fratelli d’Italia vuole convincere il nuovo governo a convocare una conferenza stampa in Senato per chiedere l’annullamento delle trascrizioni degli atti di nascita dei bimbi italiani figli di coppie omogenitoriali.

Noi di MyChica.it abbiamo spesso rivolto la nostra attenzione negli ultimi tempi ai vari Comuni  con i loro relativi Sindaci che hanno preso la coraggiosa ma doverosa decisione di trascrivere all’anagrafe entrambe le madri di bambini appartenenti a famiglie LGBT.

 

Come spesso però succede in Italia, se si fa un passo in avanti c’è sempre chi tenta di farne fare due indietro.

 

Fratelli d’Italia infatti sta cercando di convincere il nuovo governo a convocare una conferenza stampa in Senato per chiedere l’annullamento delle trascrizioni degli atti di nascita dei bimbi italiani figli di coppie omogenitoriali. Questo si va a sommare agli attacchi dei gruppi omofobi CitizenGo e Generazione Famiglia che hanno denunciato i sindaci di città Torino, Firenze, Milano, Bologna e Pesaro per aver scelto di effettuare le suddette trascrizioni.

 

Tuttavia non bisogna farsi predere da facili allarmismi: nel contratto di governo fra Movimento 5 Stelle e Lega Nord infatti  non compare alcuna intenzione alla revoca del riconoscimento dei figli di famiglie LGBT.

 

Bisogna poi tenere presente che, come ha dichiarato il  Ministro per i rapporti con il Parlamento, Riccardo Fraccaro, i  prefetti non hanno la facoltà di annullare questa tipologia di atti perché non esiste legge che dia loro questo potere.

 

Si ripete in pratica ciò che era già successo in passato prima dell’approvazione delle Unioni Civili relativamente ai matrimoni contratti all’estero; la campagna giudiziaria si era conclusa a favore delle trascrizioni in quanto  l’organo esecutivo non può in alcun modo intervenire a modificare gli atti di Stato civile.

 

I Sindaci oggi stanno semplicemente scegliendo di tutelare i bambini e, anzi, andrebbero denunciate quelle Amministrazioni che obbligano le madri a dichiarare il falso dicendo di aver concepito il figlio con uno sconosciuto.

 

Nonostante quindi il polverone che stanno cercando di alzare, pare che i diritti da poco acquisiti dalle famiglie LGBT grazie ai Sindaci di varie città per il momento non siano in serio pericolo.

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