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Women in dog: un viaggio nell’anima

Mie care lettrici, in questo articolo non vi parlerò della relazione con il cane, delle motivazioni di razza, né vi darò dei suggerimenti su come risolvere le piccole problematiche quotidiane con il vostro amico a quattro zampe ma vi racconterò qualcosa di molto personale.
È stato quasi un anno fa che, per lasciarmi alle spalle una pesante delusione d’amore, mi sono letteralmente gettata alla ricerca di attività da fare per riempire un’estate che mai era parsa così vuota e secca. Ecco questa è la storia di oggi…

Non vi nascondo che alla soglia dei trentasei anni mi sono sentita non solo una fallita – al punto da arrivare a leggere romanzi best sellercome Mangia prega ama– ma soprattutto inadeguata a rigettarmi nella mischia – considerato che nella mischia c’erano ragazze che potevano essere mie figlie.

Colta dalla disperazione, nel più completo degrado esistenziale, cupa come il peggior corvo del malaugurio, non avevo idea di dove sbattere la testa. Dopo essermi immaginata ad intraprendere le imprese più folli, come quelle della beniamina del libro Mangia prega amaper l’appunto, sono tornata in me stessa – anche perché in India mi ci vedevo gran poco – e ho deciso di ricominciare dalla parte più bella di me: i miei cani. Ora vi direi che ho dato loro una responsabilità fin troppo grande ma grazie a loro mi è capitato di fare una delle esperienze più belle della mia vita.

È stato infatti così che nella ricerca di un’evasione dal mio male di vivere mi sono imbattuta in Women in dog(www.womenindog.it). Si tratta di una comunità cinofila la cui anima sono Valentina ed Elisa, due brave educatrici cinofile, che, con lo scopo di creare uno spazio riservato alle donne, hanno avuto l’idea di organizzare, nei posti più disparati d’Italia – da Asiago alla Toscana, da un’isola veneziana immersa nella magia, alla Valle Aurina – dei weekend per donne e i loro cani.

Per quanto, appena arrivata, mi sentissi spaesata e non capissi se avevo fatto effettivamente bene a mettermi in quella situazione – visto il corvo nero che aleggiava sulla mia testa – è bastato molto poco per sentirmi a casa. Il sorriso di Valentina e la sua simpatia, la pacatezza ed eleganza di Elisa, il buon cibo casalingo che offrivano, la disponibilità e generosità, mi hanno fatta sentire subito a casa. Ma, soprattutto, lo spazio che grazie alla loro competenza e sensibilità erano riuscite a creare. Donne e cani che non si conoscevano sono arrivati quasi subito a diventare un piccolo gruppo e ciò attraverso le loro attenzioni, a quei particolari che non solo sono fondamentali per le persone ma anche per i cani.

Al di là dello spirito con cui io abbia deciso di intraprendere questa avventura ho riscoperto in loro un approccio prezioso giacché il loro essere accessibili, il loro parlare con le parole comuni e proprio per questo comunicative, ha permesso anche ai non esperti di entrare a piccoli passi in quello che è il mondo del cane. Ogni proprietario infatti vuole andare oltre quella relazione che si riduca a uno scambio di ordini e mansioni – come il seduto, il terra ecc. ecc. – e Valentina ed Elisa è proprio questo che offrono: una modalità di relazione fatta di collaborazione e di accrescimento reciproco attraverso una comunicazione che non ha più bisogno di chiedere e pretendere ma semplicemente avviene.

I loro weekend sono un momento di approfondimento per la conoscenza e la relazione con il proprio cane ma anche per sentirsi libere di essere ciò che si è, Valentina ed Elisa sono quella parte bella della cinofilia che merita di andare avanti: oltre ogni forma di strumentalizzazione del cane, di maniacalità, di forzatura sono capaci di accompagnare le persone – anche quelle meno preparate – a una visione diversa del proprio compagno di vita, permettendo al cane di risplendere nella luce della sua essenza. Solo il cane, infatti, vive per il proprio gruppo e farebbe qualunque cosa per quel gruppo, ed è in questa sua particolare modalità di vivere la socialità che proprio il nostro amico a quattro zampe ci restituisce parti di noi. Solo il cane riesce a fare questo, le persone non sono capaci, lo fanno con difficoltà.

Valentina ed Elisa indossano negli occhi questo segreto e sanno farne dono attraverso le loro belle avventure, avventure che durano giusto il tempo di un weekend, ma molto più intense di qualunque viaggio. Perché quando si parla di cani e di donne gli spazi che si attraversano sono sempre quelli dell’anima. 

 

Manuela Macelloni

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